Addio Giorgio Armani: l’ultimo saluto in via Bergognone

Le foto della presenza e dell'affetto della città di Milano al Teatro Armani per la camera ardente

Le foto della presenza e dell’affetto della città di Milano al Teatro Armani per la camera ardente

Una lunga fila davanti al Teatro Armani di via Bergognone ha stazionato tutto il giorno di sabato 6 settembre, nell’attesa che passo dopo passo fosse possibile entrare all’interno, dove era allestita la camera ardente di Giorgio Armani. L’edificio aveva tutta l’aria di un tempio minimalista.

La fuga delle sue colonne all’ingresso, in un corridoio gremito; poi tanti fiori bianchi in un antispazio, e infine la vasta sala buia, salvo la luce sulla bara e la proiezione di una gigantografia di Giorgio Armani su uno schermo.

Qualche centinaio di “lanterne bianche”, lumini dentro sacchi di carta a forma di parallelepipedo, perfettamente allineati a creare una platea di veglianti silenziosi. La fila del pubblico c’è ma quasi scompare per effetto del contrasto delle luci, e si ha l’impressione d’esser soli.

Oggi, domenica 7 settembre, sarà invece il secondo giorno di omaggio, prima dei funerali in forma strettamente privata.

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