Grande cordoglio e commozione per la scomparsa di Sandro Antoniazzi, storico sindacalista della Cisl, candidato sindaco nel 2001, attivo anche nel Municipio 5, dove risiedeva. I funerali si terranno venerdì 18 luglio alle ore 11, presso la Basilica di Sant’Ambrogio

Sandro Antoniazzi, milanese, storico sindacalista della Fim, della Cisl di Milano e della Cisl Lombardia, Commissario al Pio Albergo Trivulzio di Milano, presidente di diverse Fondazioni di area cattolica, tra cui la Fondazione San Carlo, componente di altrettanti CdA di istituti ed enti di beneficenza, e candidato sindaco di Milano per il centrosinistra nel 2001 con l’Ulivo, si è spento dopo una lunga malattia oggi a Milano, all’età di 85 anni, .
L’annuncio del fratello Pier Vito
Lo ha reso noto il fratello Pier Vito questa mattina in un post commosso su Facebook in cui annunciava “Mio fratello Sandro ha smesso di respirare. Serenamente. Ancora due giorni fa parlavamo di politica e dal suo letto di ospice mi stimolava ad andare avanti nelle battaglie che insieme abbiamo discusso e pensato” e ancora “Fratelli si nasce ed io ringrazio Dio ogni giorno per questo fratello che mi è stato anche padre quando siamo rimasti orfani (io a 16 anni lui a 30), con cui ho abitato 17 anni, con cui negli ultimi anni ho condiviso idee e percorsi culturali e politici”.
Il commiato del Pd di Milano e di Roberto Cenati
Il commiato è arrivato anche dalla comunità politica del Partito Democratico di Milano. Il gruppo consiliare a Palazzo Marino scrive in un comunicato stampa ”Instancabile osservatore e studioso dell’evoluzione dei corpi sindacali e dell’etica del sindacalismo, il suo impegno sindacale e politico quotidiano e la sua storia sono sempre stati rivolta al futuro, all’unitarietà delle forze sociali e al rafforzamento con spirito critico del Partito che da tempo ne era la sua casa politica”. Il cordoglio nelle parole scritte di Roberto Cenati tratteggiano una persona sempre dalla parte dei lavoratori e dei più fragili, ripercorrendo anche che “nel 1992, in un momento difficilissimo per la democrazia italiana, accettò di uscire dall’impegno nel sindacato, per assumere la guida del Pio Albergo Trivulzio, in sostituzione dell’allora presidente indagato Mario Chiesa. Occorreva una persona di riconosciuta onestà e nessuno, meglio di Sandro poteva esserlo. Lo ricorderemo sempre per questa sua disinteressata dedizione alla cosa pubblica, per la sua disponibilità ad ascoltare, per il suo impegno volto al miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori e dei cittadini”.

L’attività nel Municipio 5
Nel Municipio 5, dove risiedeva, è stato presidente dell’associazione CIAO, un ponte tra carcere, famiglia e territorio, ha contribuito alla creazione della Rete Lavoro 5 e alla definizione del modello di servizi per le persone con grande marginalità sociale. Il presidente del Municipio 5 Natale Carapellese, in questi giorni fuori Milano, lo ha ricordato con un commento a un post del fratello di Sandro, Pier Vito, che ne annunciava la scomparsa: “È per me un grandissimo dispiacere che si aggiunge al fatto di non averlo potuto vedere o salutare, come eravamo d’accordo. Sandro, è stato sempre per me e da moltissimi anni, un grande riferimento, un punto fermo a cui chiedere consigli e un punto di vista sincero e disinteressato. Era sempre disponibile con tutti, persona di una rara affabilità e profondo conoscitore dell’animo umano, una grande persona, un grande sindacalista, un grande milanese! Mancherà tantissimo a tutti noi, alla Politica, al Sindacato e a tutta la nostra comunità di associazioni del territorio. Condoglianze e un abbraccio forte a te Pier Vito e a tutti i familiari“.
I libri e le opere
Innumerevoli sono le opere, ma anche i libri di Sandro, su moltissimi temi, con una privilegiata attenzione all’evolvere del sindacato e all’etica del sindacalismo.
È del 14 luglio un articolo di Francesco Lauria sul blog “il diario del lavoro” che annuncia l’ultimo libro di Antoniazzi: “Combattere la bella battaglia. Il sindacato come soggetto di trasformazione della società”, pubblicato dalla casa editrice della Cisl, Edizioni Lavoro.
Lauria scrive che Antoniazzi “affronta nel suo volume la passata natura operaia del sindacato, i temi dell’oppressione e dello sfruttamento, l’origine delle lotte unitarie alla fine degli anni Cinquanta, l’esemplarità della Fim di Milano di Pierre Carniti, un sindacato: “aperto al mondo e alla cultura”.
La fine dell’articolo ne traccia un intimo profilo: “Gli occhi e lo sguardo di Sandro Antoniazzi ci accompagnano, come sempre e per sempre, nel futuro.
Un futuro di impegno, sapienza e speranza, in cui, come ha scritto l’evangelista Luca, è importante sempre chiedersi, come sempre ha fatto Sandro, senza mai tirarsi indietro: ‘Chi è il mio prossimo?’”.

Le esequie
La redazione si stringe commossa alla moglie Lea, alle figlie Chiara e Amina, ai fratelli, nipoti e alla famiglia tutta. Le esequie si terranno a Milano venerdì 18 luglio alle ore 11, presso la Basilica di S. Ambrogio.
