Campo rom abusivo di via Selvanesco, la Polizia locale trasferisce 10 minori in comunità

Il campo è lo stesso dove vivevano i 4 bambini che lo scorso agosto travolsero e uccisero la signora De Astis. Oggi rimangono 3 adulti «L’auspicio è che presto anche loro abbandonino il campo» ha dichiarato il presidente Carapellese

I bambini rom autori dell'omicidio della signora Cecilia De Astis.
I bambini rom autori dell’omicidio della signora Cecilia De Astis.

“Abbandonati a loro stessi, privi di corrente elettrica e acqua sanitaria per potersi lavare … in una evidente condizione di isolamento sociale … non iscritti all’anagrafe studenti e, non svolgendo altre attività culturali, artistiche o sportive adeguate alla loro età, sono soliti trascorrere le loro giornate all’interno del campo tra la terra, le pozzanghere e i cumuli di rifiuti”. Sono questi alcuni stralci della relazione che la Polizia locale, guidata dal Comandante Gianluca Mirabelli, ha consegnato al Tribunale dei minori di Milano, che constatata lo stato di abbandono dei minori del campo rom abusivo di via Selvanesco, ha disposto giovedì scorso, sulla base dell’articolo 403 del Codice civile, il loro trasferimento presso una struttura protetta individuata dai servizi sociali del Comune.

Sono 10 i  minori trasferiti in una comunità per minori

I 10 minori trasferiti, di un’età compresa tra i 4 e i 17 anni, si trovavano nello stesso campo dove risiedevano i quattro bambini che il 12 agosto scorso travolsero con un’auto rubata e uccisero la signora Cecilia De Astis. Anche in questo caso, i bambini furono trasferiti in una comunità protetta per minori.

La dichiarazione del presidente Carapellese

«Ringraziamo vivamente il comandante e gli agenti della la Polizia Locale, per il delicato e importante lavoro svolto, altrettanto ringraziamo il Prefetto e le forze dell’ordine coinvolte, per l’intervento al campo rom di via Selvanesco – ha dichiarato il presidente del Municipio 5 Natale Carapellese -. È molto importante che i minori del campo siano stati traferiti in un luogo protetto, perché possano essere accuditi e andare a scuola. So che nel campo abusivo, che è bene ricordare è una proprietà privata e questo rende difficile ogni in intervento, permangono ancora tre adulti. L’auspicio è che presto anche loro abbandonino il campo».

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