Casa Jannacci: inaugurato il primo salone sociale Beauty for a Better Life

Inaugurato nella storica casa di accoglienza comunale, dedicata a Jannacci, il primo salone italiano sociale di bellezza per una vita migliore.

Inaugurato nella storica casa di accoglienza comunale, dedicata a Jannacci, il primo salone italiano sociale di bellezza per una vita migliore.

È stato inaugurato lo scorso 24 ottobre il salone sociale di bellezza “Beauty for a Better Life” presso la Casa d’Accoglienza “Enzo Jannacci” di viale Ortles 69 a Milano. Da un bisogno apparentemente materiale quale può essere la bellezza, infatti, può nascere il recupero di un’immagine positiva di sé, di nuova autostima e di una possibile ripartenza sociale e lavorativa nelle persone che vivono in condizioni di marginalità. Per questo motivo, l’obiettivo comune dei partecipanti al progetto è ridare dignità, autostima e fiducia alle persone in difficoltà attraverso trattamenti di bellezza e di cura gratuiti in un ambiente professionale, accogliente e inclusivo. Dove “persone che hanno difficoltà economiche o abitative avranno la possibilità di prendersi cura di sé, di dedicare del tempo al proprio benessere, accedendo gratuitamente a servizi professionali di bellezza e hairstyling” ha spiegato Ninell Sobiecka, Presidente e AD L’Oréal Italia.

Da sin – Lamberto Bertolé, assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano, Ninell Sobiecka, CEO di L’Oréal Italia, Silvana Patti, parrucchiera del salone sociale, Marco Vasario, GM Divisione Prodotti Professionali L’Oréal Italia e Eleonora Goretti, coordinatrice Medihospes per l’Ati di Casa Jannacci

“Beauty for a Better Life”

Il progetto del salone è frutto della collaborazione tra L’Oréal Italia, Fondation L’Oréal e la Casa dell’Accoglienza Enzo Jannacci del Comune di Milano, cogestita insieme a una rete di associazioni tra cui Medihospes e Fondazione Progetto Arca. E fa parte del programma internazionale “Beauty for a Better Life” della Fondation L’Oréal  lanciato nel 2021 a Parigi e nel 2024 a Madrid, affinché la bellezza possa diventare strumento di emancipazione e cambiamento sociale per persone in difficoltà economiche e sociali.

Alberto Sinigallia, presidente Fondazione Progetto Arca
Iñigo Larraya e Ninell Sobiecka, CEO di L’Oréal Italia

Salone aperto agli ospiti della casa

Il salone è strutturato come spazio autonomo, all’interno del cortile della Casa Jannacci, e si presenta come innovativo in quanto è dedicato non solo alla bellezza e alla cura, ma anche alla rinascita e alla speranza  di persone in difficoltà economiche e sociali.

All’inaugurazione era presente Lamberto Bertolé, Assessore al Welfare Salute del Comune di Milano che ha spiegato come in questo spazio all’interno della Casa ma autonomo “Le persone troveranno figure professionali altamente qualificate, socio-estetiste ed estetisti e socio-parrucchiere e parrucchieri che hanno seguito specifici percorsi di formazione con l’obiettivo di unire competenze tecniche e capacità di comprendere e guidare le esigenze specifiche di individui vulnerabili, contribuendo ad aiutarli a ritrovare la propria autostima e a sviluppare fiducia in se stessi“.

Aperto anche a persone vulnerabili del quartiere

Bertolé ha inoltre puntualizzato che il salone sociale di Casa Jannacci sarà un punto di riferimento non solo per tutti gli ospiti della casa – senza dimora, famiglie richiedenti asilo o in emergenza abitativa, minori stranieri non accompagnati – ma anche per i cittadini e le cittadine in difficoltà del quartiere, segnalati dagli operatori sociali, che troveranno al suo interno un’occasione di riscatto.

Il salone è aperto, su appuntamento, due giorni a settimana – il martedì e il giovedì – e l’obiettivo è raggiungere in un anno mille beneficiari che potranno usufruire gratuitamente di servizi di taglio e acconciatura e ricevere prodotti essenziali per l’igiene e la bellezza personale.

Nuova prospettiva di vita, occasione di riscatto

“Vivere nella bellezza è uno stimolo a credere che sia davvero possibile avere una nuova prospettiva di vita – ha commentato  Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca -. I nostri progetti di housing sociale si fondano infatti su tre capisaldi: responsabilità, autonomia e bellezza. In questo luogo di grande e storica accoglienza che è Casa Jannacci, dove lavoriamo in rete con altre realtà impegnate nell’integrazione degli ospiti, le persone hanno da oggi la possibilità di trovare una risposta rapida e concreta a un bisogno apparentemente materiale, che diventa anche momento di socializzazione e cura, base necessaria per il recupero della dignità che magari si pensava persa, della fiducia basata anche sull’immagine, e di credere che sia possibile riconquistare l’autonomia“.

(Foto: ©️ Lucia Sabatelli)

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