Alessandra Kustermann promotrice del progetto Ri-Nascita esprime preoccupazione per la sicurezza e l’idoneità della nuova possibile collocazione in via San Dionigi 117/a del Centro sociale Leoncavallo

Mentre il Comune si appresta a pubblicare un bando che potrebbe portare il centro sociale Leoncavallo in via Dionigi 117/a, in un immobile di proprietà comunale da ristrutturare, si è aperto il dibattito. L’ex primaria della Mangiagalli, Alessandra Kustermann, a capo di Ri-Nascita, un progetto di accoglienza e formazione professionale per donne vittima di violenza che si trova da alcuni anni in via San Dionigi 121, proprio accanto a dove potrebbero arrivare i leoncavallini, in un articolo su La Repubblica di ieri, ha espresso preoccupazione per la sicurezza e l’idoneità della nuova possibile collocazione nella via che porta a Chiaravalle.
Mal collegato e pericoloso
La nuova possibile sede in via San Dionigi, per la quale è necessaria una importante opera di bonifica dall’amianto, è considerata dalla ex primaria inadatta, perché situata in una zona isolata e con problemi di trasporto pubblico, tale da renderla pericolosa per i giovani, che potrebbero percorrere la stretta strada di notte, a piedi o in bici.
Trovare un’altra sede
Per queste ragioni Alessandra Kustermann auspica che il Comune trovi una sede per il centro sociale in un quartiere più servito, come per esempio nel quartiere Corvetto.
