Il prossimo venerdì 24 aprile, il quartiere si riunisce per onorare il sacrificio di chi ha lottato per la nostra libertà. Presso il Centro Comunitario Puecher di via Dini, l’Associazione Puecher e la sezione ANPI Stadera-Gratosoglio presentano un’iniziativa commemorativa dedicata alla Resistenza e alla figura esemplare di Giancarlo Puecher.

Il Programma della Mattinata
Programma della Mattinata
L’iniziativa è pensata come un ponte tra generazioni, unendo il lavoro didattico degli studenti alla solennità delle celebrazioni istituzionali.
- Ore 09:30 | Auditorium del Complesso
Presentazione dei lavori didattici sulla Resistenza. Gli studenti degli Istituti Allende-Custodi, Varalli e Torricelli, guidati dai loro docenti, esporranno ricerche, riflessioni e progetti artistici per mantenere viva la memoria storica.
- Ore 12:00 | Cerimonia Ufficiale
Posa della corona d’alloro sulla lapide di Giancarlo Puecher. La cerimonia, alla presenza delle autorità, si svolgerà presso il complesso scolastico a lui intitolato, un gesto simbolico per rinnovare l’impegno civile del quartiere.
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Chi era Giancarlo Puecher? Un eroe di soli vent’anni
Ricordiamo brevemente la figura di Giancarlo Puecher, nato a Milano nel 1923 e Medaglia d’Oro al Valor Militare, appassionato di volo. Lasciò l’università per arruolarsi in aviazione nel luglio 1943, ma l’armistizio dell’8 settembre e la successiva occupazione tedesca gli impedirono di intraprendere la carriera militare aerea. Fu fucilato a Erba il 23 dicembre 1943.
Nato a Milano nel 1923, Puecher abbandona gli studi universitari per arruolarsi in aviazione nel luglio del 1943. Dopo l’armistizio dell’8 settembre, rifiuta di aderire alla Repubblica di Salò e sceglie immediatamente la via della lotta partigiana. Organizza i primi gruppi di resistenza tra Ponte Lambro ed Erba, trasformando la propria casa in un centro operativo con il pieno sostegno del padre.
L’efficacia della sua attività spinge i comandi tedeschi e fascisti a intensificare la caccia ai ribelli. Puecher viene catturato insieme al padre; nonostante una concreta possibilità di fuga, decide di restare in cella per senso di responsabilità verso i compagni e per solidarietà filiale.
Condannato a morte a soli vent’anni, affronta il plotone d’esecuzione il 23 dicembre 1943 presso il cimitero di Erba. Sorretto da una profonda fede cattolica, perdona i suoi stessi uccisori prima di cadere. La tragedia familiare si completerà poco dopo con la morte del padre, deportato e deceduto nel campo di concentramento di Mauthausen.
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Info e Partecipazione
L’iniziativa è aperta a tutta la cittadinanza, alle associazioni di quartiere e a chiunque voglia onorare i valori della Costituzione nati dalla Resistenza.
- Dove: Centro Comunitario Puecher, Via Dini, Milano.
- Quando: Venerdì 24 Aprile, dalle ore 09:30.
- Organizzato da: Associazione Puecher & ANPI Stadera-Gratosoglio.
Non mancare: la memoria è un bene comune che va coltivato ogni giorno.

