Road to SIMPLÈGADI: la nuova stagione teatrale di PACTA Salone 2025-26

Road to SIMPLÈGADI Attraverso l'impossibile è il titolo scelto per la stagione teatrale 2025-26 di Pacta Salone. Le rassegne, i festival, i progetti tra nuove produzioni, NewClassic, Vetrine Contemporanea, ScienzaInScena, DonneTeatroDiritti e teatro in famiglia.

Al PACTA il teatro non è solo spettacolo: è una chiamata alla consapevolezza, una scintilla che accende il pensiero critico e il piacere dell’incontro

Novecento, di Alessandro Baricco – Vetrina contemporanea

“Crediamo in un teatro che non si consuma in una sera. Un teatro che lavori in profondità, che agiti pensieri, che non si adagi su risposte facili, ma stimoli domande necessarie. Da noi il teatro non è solo spettacolo: è una chiamata alla consapevolezza, una scintilla che accende il pensiero critico e il piacere dell’incontro. In un’epoca che tende a semplificare, PACTA sceglie la complessità senza scorciatoie, in un tempo che anestetizza, PACTA cerca il risveglio, in una società che divide, PACTA costruisce connessioni, in un’epoca di format, PACTA cerca forme vive“.

Esordisce così  Maria Eugenia D’Aquino, Presidente di Pacta,  presentando la nuova stagione teatrale 2025-26  che ha  preso il via il 10 ottobre in via Ulisse Dini 7 a Milano, forte di 78 spettacoli, 149 aperture di sipario, 24 prime, 16 produzioni e coproduzioni PACTA dei Teatri.

Road to SIMPLÈGADI

Road to SIMPLÈGADI Attraverso l’impossibile è il titolo scelto per la stagione 2025-26.  “Secondo il mito, le Simplègadi,  erano due rocce antropomorfe all’imboccatura del Mar Nero. Capaci di percepire l’avvicinarsi delle imbarcazioni, si muovevano e scontrandosi l’una con l’altra costituendo così un pericolo per i marinai che navigavano in quelle acque.  Oggi Road to Simplègadi – spiega la direttrice artistica Annig Raimondi – è la rotta che  intraprendiamo per raccontare il mondo che ci circonda, tra nuove drammaturgie e linguaggi in evoluzione, alla conquista dell’ignoto. È  un invito a passare il varco, e allargare gli orizzonti, a superare le rocce che si materializzano come quelle forze opposte, quei Poteri vecchi e nuovi, che schiacciano il libero manifestarsi della personalità e dell’azione umana”.

Carmen, produzione Teatro Blu, News Classic

Rassegne, festival e progetti

La stagione 2025-26, cui è dedicata Road to SIMPLÈGADI, si compone di rassegne tematiche, tra cui donne e diritti, danza e teatro, festival ScienzainScena, drammaturgie internazionali, progetti speciali di musica, comicità e nuove compagnie, eventi per bambini, stand-up comedy, grandi classici e nuove produzioni. Ecco alcune anticipazioni.

Apriamo le Gabbie: dal 7 al 16 novembre

Dal 7 al 16 novembre il PACTA Salone ospita la rassegna di danza Apriamo le Gabbie alla sua quinta edizione, a cura di Elisabetta Miracol, nata dalla volontà di dare spazio a giovani danzatori, coreografi e performer in un palcoscenico insolito. La rassegna ospita quest’anno ben 16 titoli che intrecciano danza, arti visive, musica e fotografia.

Spaziotempo, drammaturgia coreografica 

Nuove produzioni e coproduzioni

Fra le nuove produzioni e coproduzioni, brillano per la rassegna DonneTeatroDiritti due prime assolute: L’Orchessa dai racconti di Irène Némirovsky (5 – 12 marzo), drammaturgia e regia Paolo Bignamini con in scena Annig Raimondi, in collaborazione con Università degli Studi Milano e Università di Avignone (Francia), e Arsi Interrogatori a Jeanne D’Arc (22 – 25 gennaio)di Eleonora Fedeli, con la regia di Giulia Sangiorgio, una coproduzione con Associazione Quarto Bivio Lab ets, finalista al premio scintille 2025.

Arsi, Interrogatori a Jeanne D’Arc, di Eleonora Fedeli e finalista al premio scintille 2025

NewClassic

Nella  sezione NewClassic dedicata ai grandi maestri della letteratura, viene proposto La fattoria degli animali (dal 21 novembre al 4 dicembre) per la regia di Giovanni Battista Storti. Di Mérimée sarà rappresentata un’opera gitana da uno studio su Carmen (il 18 e 19 dicembre), produzione Teatro Blu. Segue Il processo (9 – 11 gennaio) da Franz Kafka, in una produzione Dopolavoro Stadera con la regia di Mario Gonzales e infine di Pirandello viene ripreso lo spettacolo Il gioco delle parti (24 – 29 marzo), una produzione PACTA . dei Teatri con la regia e drammaturgia di Paolo Bignamini.

La fattoria degli animali, regia di Giovanni Battista Storti

Vetrina contemporanea

Novecento di Alessandro Baricco (24 – 26 ottobre) diretto e interpretato da Manuele Morgese, produzione Compagnia Teatrozeta L’Aquila. Quindi Interrogatorio a Maria (28 – 31 ottobre) di Giovanni Testori con Leda Kreider e Miriam Giudice, la regia di Paolo Bignamini, prodotto dal Centro Teatrale Bresciano. Donatella Massimilla del Cetec cura la regia di uno spettacolo che vola sulle parole della poetessa Alda Merini, Alda. Parole al vento (3 novembre), insieme alle voci registrate delle donne recluse a San Vittore. Termina la sezione a dicembre un viaggio poetico tra le tavole e le parole di Pompeo, il capolavoro che nel 1987 Andrea Pazienza consegnava alla storia del fumetto italiano, Gli ultimi giorni di Pompeo (11 – 14 dicembre), produzione Associazione Sosta Palmizi.

Interrogatorio a Maria di Giovanni Testori

Stand Up comedy

La  rassegna di Stand Up comedy (20 – 21 dicembre) propone Giornate micidiali due giorni di teatro, comicità, concorso e festa in collaborazione con l’Accademia del Comico.

Festival ScienzaInScena

Rivoluzioni è il fil rouge che attraversa la nona edizione di ScienzaInScena. Prodotto da PACTA, con la direzione artistica di Maria Eugenia D’Aquino, il Festival consolida le collaborazioni e i patrocini con università, istituti e centri di ricerca, tra cui Politecnico di Milano, INAF- Istituto Nazionale di Astrofisica, CNR- Consiglio Nazionale delle Ricerche, CREIS – Centro Ricerca Europea per l’Innovazione Sostenibile, Department of History University of California, Berkeley, Civico Planetario di Milano. Ogni spettacolo racconta una Rivoluzione che sia del pensiero e della conoscenza, come anche “silenziosa, personale, collettiva, capace di riaccendere domande, visioni, possibilità”.

La rassegna prende avvio con una new: L’irrazionale leggerezza dei numeri, a cura di Maria Eugenia D’Aquino e realizzato dalla compagnia under 35 Teatro Nume. Preceduta però il 27 gennaio da Il cielo sopra Tebe presso il Civico Planetario di Milano, di e con Giulio Magli, archeoastronomo del Politecnico di Milano. L’11 febbraio, invece, va in scena La scienza è donna in occasione della Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza per celebrare diverse figure del mondo della Scienza (matematiche, economiste, ingegnere, fisiche e altre studiose di discipline STEM). Prima assoluta è Scienza a crepapelle, 21 febbraio, che scopre il lato comico di numeri, paradossi e teoremi, microrganismi, cicli cellulari. 

L’universo è un materasso e le stelle un lenzuolo, straordinaria storia del tempo dal dio crono a Einstein

DonneTeatroDiritti – Vinti e vincitori

Raggiunge la XVII edizione il progetto DonneTeatroDiritti in collaborazione con Università degli Studi di Milano, Université Avignon, Università Cattolica di Milano, MEIC di Lodi. In scena con 9 titoli, la rassegna a tema Vinti e vincitori esplora la capacità dell’animo umano, come quella di un materiale, di assorbire un forte urto senza rompersi. Il 14 e 15 marzo un viaggio nella memoria e nel mito percorrendo Le Baccanti di Euripide, Baccante di Giovanni Calò e Giulia Gaudenzi.

A seguire (19 – 22 marzo) Teste tonde e teste a punta con la regia di Claudio Orlandini, il dramma satirico di respiro civile scritto da Brecht durante l’ascesa al potere di Adolf Hitler dove la discriminazione razziale è usata come pretesto per allontanare lo sguardo dai problemi economici dello Stato. L’1 e 2 aprile Amlet 2052 , una riscrittura del mito shakespeariano in una riflessione contemporanea sulla memoria, sull’identità e sulla possibilità di ricominciare. Il ritratto di Dorian Gray, ovvero La moda dell’Eccesso di Oscar Wilde (9 – 19 aprile) per la drammaturgia e regia di Annig Raimondi, riflette sull’identità e sull’eccesso, tra narcisismo e desiderio.

Baccante, di Giovanni Calò e Giulia Gaudenzi

Foyer: tra esposizioni e area Talk

Due novità saranno presentate nello spazio del Foyer: la collaborazione di Elisabetta Longari, storica dell’arte, già docente di storia dell’arte contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Brera che curerà insieme a Fulvio Michelazzi  lo spazio espositivo di MOSTRE AL CUBO. E la creazione di una seconda sala, Area Talk, che ospiterà cicli di appuntamenti collaterali ludico-formativi di filosofia, poesia, arte visiva e matematica, oppure spettacoli in forma di studi.

La Cantastorie in carovana di animali, 19 ottobre, Parapiglia, Teatro in famiglia

Pacta: luogo di cultura e condivisione a rischio?

Un  cartellone molto ricco anche per questa stagione. Ma c’è un interrogativo: che cosa succederà tra 2 anni alla scadenza della concessione per l’uso degli spazi? (Con un progetto culturale e sociale di ampio respiro sul territorio, e lavori di ristrutturazione, l’associazione Pacta dei Teatri nell’ottobre 2016  vince il bando della Città Metropolitana di Milano, proprietaria dell’immobile).

Lo chiede Annig Raimondi, prospettando l’ipotesi di dover andare via, lasciando un quartiere che nelle attività Pacta ha trovato grazie alla cultura un luogo  di condivisione  oltre che uno spazio di  intrattenimento. Sono argomenti che la Città Metropolitana valuterà, evitando di vanificare il lavoro fatto, assicura Diana de Marchi, consigliera delegata al Lavoro e Politiche sociali di Città Metropolitana di Milano e da parte sua, sottolinea quanto la cultura sia tenuta in considerazione dall’amministrazione di Milano.

Informazioni

PACTA SALONE: via Ulisse Dini 7, 20142 Milano (MM2 P.zza Abbiategrasso-Chiesa Rossa, tram 3 e 15, autobus 65, 79 e 230)

Contatti: www.pacta.org – tel. 0236503740 – mail biglietteria@pacta.org promozione@pacta.org – ufficioscuole@pacta.org. Abbonamenti: liberi, famiglia, festival e rassegne, Parapiglia

(Foto: proprietà di Pacta . dei Teatri. Articolo redatto in collaborazione con Francesca Mochi)

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