Scalo San Cristoforo: il ponte pronto tra pochi mesi

I ritardi nella bonifica della ex Cava Ronchetto rallentano gli interventi nel quartiere. Il Municipio 6 chiede al Comune di intervenire

Il ponte che collega piazza Tirana e la M4 con Ronchetto sul Naviglio.

Un grido d’allarme sale dal Municipio 6: la bonifica dell’ex Cava Ronchetto è in grave ritardo e sta bloccando i lavori della tangenzialina Enna-Chiodi, pensata per eliminare il traffico di attraversamento nel quartiere Ronchetto S/N, la realizzazione del parcheggio d’interscambio di S. Cristoforo M4 e dei capolinea del trasporto pubblico urbano ed extraurbano.

«Purtroppo ci sono gravi rallentamenti sull’ex cava Ronchetto – spiega l’assessore alla Mobilità Fabrizio Delfini –. C’è bisogno di una bonifica più complessa rispetto a quella prevista e questo ha comportato un aggravio dei costi e un allungamento dei tempi. Si sta completando la riqualificazione del nodo d’interscambio tra Lodovico il Moro e via Martinelli, ma manca ancora tutta la parte a sud, ovvero l’area verde pubblica, dove poi sorgerà il nuovo capolinea del tram 2, il capolinea degli autobus urbani ed extraurbani e il parcheggio d’interscambio collegato con la Enna-Chiodi. Insomma, Enna-Chiodi è un’opera fondamentale, anche per sbloccare altri progetti».

Il Municipio 6 ha incontrato più volte l’assessora alla Mobilità del Comune Arianna Censi, sollecitandola affinché gli interventi vengano inseriti con massima priorità nel prossimo Bilancio, insieme ai collegamenti con i comuni di Buccinasco e Corsico.

Il ponte dello Scalo San Cristoforo pronto tra pochi mesi

Riguardo il completamento del ponte che scavalca il Naviglio e la linea ferroviaria, l’assessore Delfini è più rassicurante: «Siamo nella fase finale, mancano solo i lavori di finitura e i collaudi. Questione di pochi mesi e dovremmo vedere il ponte aperto e il completamento della riqualificazione di piazza Tirana, dove sarà realizzata un’area sportiva dedicata in particolare alle persone della terza età o con difficoltà motorie».

di Claudio Calerio

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